Garantire la propria reputazione consultando le informazioni detenute da terzi

Con l’istanza di accesso ai documenti che contengono dati personali è possibile accertare l’eventuale esistenza di atti contenenti informazioni lesive della propria reputazione. La richiesta deve essere indirizzata alla pubblica amministrazione che detiene il documento.

Dati personali e danno alla reputazione

Ogni persona ha diritto di accedere agli atti che contengono dati che la riguardano e che siano in possesso di una pubblica amministrazione o di un soggetto privato che svolge attività di pubblico interesse, come ad esempio i concessionari di servizi pubblici. Questa facoltà può risultare particolarmente utile per verificare la correttezza delle informazioni in possesso del soggetto pubblico, che, se non rispondenti al vero, potrebbero causare un danno alla reputazione del soggetto interessato o comunque ostacolarlo in maniera indebita nella cura dei suoi interessi privati, nel momento in cui vengono comunicate a soggetti terzi.

L’importanza dell’istanza di accesso agli atti


Quando un soggetto partecipa a una gara per l’affidamento di incarichi presso un ente pubblico oppure richiede a una banca l’accensione di un mutuo è inevitabile che vengano effettuati dei controlli sul suo conto per ottenere determinate informazioni: ad esempio, l’ente selezionatore potrebbe effettuare una verifica circa la sua regolarità contributiva e la banca potrebbe interrogare una banca dati per verificarne la solvibilità. Qualora in tali casi venissero trasmesse informazioni errate sul suo conto, il soggetto subirebbe non soltanto un provvedimento sfavorevole, ma anche un danno alla reputazione. Un’istanza di accesso agli atti detenuti dai soggetti terzi gli consente di verificare tempestivamente l’esistenza di informazioni errate sul suo conto.

Compilare correttamente l’istanza di accesso ai documenti amministrativi è importante, poiché l’accoglimento della stessa può rappresentare il punto di partenza per una successiva richiesta di correzione dei dati e per richiedere il risarcimento di eventuali danni subiti a causa della comunicazione a terzi di informazioni errate. In presenza di dubbi, è consigliabile farsi assistere nella compilazione da un legale di fiducia.